venerdì 27 febbraio 2009

Musica Violino, World - il Violino e la musica dell' India

Tra Mistico e Religione - La Musica dell' India




Sono davvero felice oggi di potermi occupare di una delle tradizioni più belle e affascinanti dell' umanità, fonte d' ispirazione di migliaia di artisti di tutto il mondo. La culla del violino e delle sue  remote origini. La musica dell' india. Ovviamente poter descrivere questo universo musicale in un solo post mi sembrebbe alquanto riduttivo, percui premetto sin da subito che il mio intento è quello di avvicinare e far conoscere a tutti voi un mondo violinistico  inesplorato, senza pretendere di esplorarlo interamente. Bene possiamo cominciare col dire che la musica in india ha radici remotissime e affonda fortemente le sue radici nella religione Indù. La musica per gli indù è l' incontro con la divinità, non di rado alcune divinità stesse vengono rappresentate nell' atto di suonare. L' importanza religiosa della musica in India è talmente centrale che la stessa religione Indù vede la nascita dell' universo da un suono, "tutto ebbe inizio da un suono".  potete dunque già da questo immaginare l' importanza della musica nel credo induista. Entrando nel ivivo della musica indiana possiamo fare gia 2 grandi distinzioni tra quella che viene chiamata musica popolare indiana e la tradizio della musica classica indiana, ancora, dobbiamo sottolineare che quando si parla di musica in india bisogna fare delle distinzioni tra la musica "del Nord" detta "Indostana" veloce, ritmica e strumentale e quella "del Sud" detta "carnatica" più lenta  e corale. Le origini della musica classica indiana sono tracciate a partire dal più antico libro di sacre scritture della tradizione indù, i Veda. Il Samaveda, uno dei quattro Veda, descrive la musica a lungo descrivendo appunto i due sistemi musicali  (del sud e del nord).
Il tema primario della musica indostana è la Lila di Krishna. Mallikarjun Mansur, Gangubai Hangal, Bhimsen Joshi, Ravi Shankar, Lalmani Mishra, Hariprasad Chaurasia, Zakir Hussain, Shivkumar Sharma, Ali Akbar Khan, Imrat Khan, Kishori Amonkar, e Satyasheel Deshpande sono i più famosi interpreti della musica indostana.

La musica carnatica è basata sempre sul concetto di raga come la musica del nord, ma differisce poiché le due sono evolute diversamente. Enfatizza le qualità vocali piuttosto che quelle degli strumenti. Temi primari sono Devi e Rama che descrivono i canti dei templi e patriottici.
Purandara Dasa (1480 - 1564) è noto come il padre della musica carnatica. Tyagaraja (1759 - 1847), Muthuswami Dikshitar (1776 - 1827) e Syama Sastri (1762 - 1827) sono detti la trinità della musica carnatica. Fra le star viventi e più popolari di questo tipo di musica si ricordano D. K. Pattammal, Mangalampalli Balamuralikrishna, K. J. Yesudas, T. Sankaranarayanan e Madurai T N Seshagopalan. M. S. Subbulakshmi è stata una delle più importanti cantanti di musica carnatica. M L Vasanthakumari, G N Balasubramaniam, il Dott. S. Ramanathan, Chembai Vaidyanatha Bhagavatar, Vidwan e Gopala Pillai sono considerati i massimi interpreti dell'ultimo secolo.
La musica classica indiana è di tipo monofonico ed è quindi basata su di una singola linea melodica. Lo spettacolo di una composizione comincia con gli interpreti che escono in un ordine prestabilito: prima lo strumento solista, poi il cantante e quindi i musicisti ed i percussionisti. I musicisti cominciano l'accordatura dei loro strumenti e questo processo spesso si mescola impercettibilmente all'inizio della musica.

Gli strumenti musicali indiani usati nell'esecuzione della musica classica sono la vina, il mridangam, il tabla, il kanjira, il tambura, il flauto, il sitar, il gottuvadyam, il violino e la sarangi.

Nella musica indostana, una volta che l'esecuzione è iniziata, inizia a sentirsi l'articolarsi del canto in ornamenti e melismi, mentre il ritmo si velocizza gradualmente. Questa sezione è chiamata jor. Dopo il jor avviene una pausa; tutto si ferma ed il pubblico applaude. Finalmente, il percussionista comincia a suonare interagendo con il solista, eventualmente improvvisando in competizione con il solista.
Parlando nello specifico del violino notiamo subito come il nostro strumento riscopre le sue origini. Molto apprezzato nella musica indiana il violino come le tablas (particolari percussioni indiane) riveste un ruolo molto importante in queste tradizioni. E interessante notare come il nostro strumento conviva con i suoi antenati ad arco. La tecnica violinistica indiana è del tutto differente da quella occidentale, sfrutta   pienamente le soluzioni musicali che il nostro strumento ci consente infatti grazie alla non tastatura il violino di emettere suoni di altezza intermedia e di intervallo inferiore al semitono (come invece il nostro sistema temperato impone!). "Il violino indiano" gioca parte della sua caratteristica proprio su questo, ovvero le "sfumature" create mediante l' utlizzo dei "quarti di tono". La stessa impostazione del violino è totalmente differentedalla nostra infatti il violino viene suonato generalmente seduti a gambe incrociate (tipica postura indiana).Il violino viene retto tra il deltoide e il tallone del piede destro, assumento un' inclinazione accentuata vero il basso. E' interessante notare come l'esecuzione di effetti generati  dalla sostituzione di dito (dal secondo al primo) lungo la tastiera generi una costante peculiarità del violino indiano, sia nelle esecuzioni lente che in quelle veloci . Caratteristica fondamentale della tecnica violinistica indiana è l' improvvisazione.La musica classica indiana gode di una raffinatissima e complicata tecnica interamente piegata all' espressività e alla spiritualità. La musica in india è incontro con le divinità, lo stesso atto del suonare viene visto come atto religioso e spirituale, il punto di contatto tra l' umano e il divino.
Sono fortemente affascinato da questa cultura e nello stesso tempo nutro profondissimo rispetto per essa. Adoro le soluzioni sonore che si possono generare sul nostro strumento.  Spero di essere stato eloquente nell' esposizione.
Vi propongo un fantastico video della famosa violinista indiana Rajam.
Un' iconografia vivente di rara bellezza. 


P.s 

Dedicheremo più in la una serie di post per il violino "in rosa" e delle violiniste famose

3 commenti:

  1. Bellissimo video. In alcuni momenti, come per la musica araba, il violino sembra imitare la voce umana. Qohelet

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