mercoledì 8 aprile 2009

Virtuosi - Violinista: Ysaye

Eugene Ysaye


Salve a tutti oggi conosceremo un altro grande esponente del violino, un esemplare violinista  compositore della seconda metà dell' 800  un punto fermo, un ferimento per tutte le generazioni violinistiche a seguire Eugène Ysaÿe nato a Liegi, 16 luglio 1858  in  Belgio. Iniziò lo studio del violino all'età di quattro anni con il padre, in seguito continuò gli studi con Joseph Massart, Henryk Wieniawski e Henri Vieuxtemps.


Dopo il diploma di conservatorio, Ysaÿe divenne il primo violino dell'orchestra Benjamin Bilse, orchestra che in seguito si trasformò nella Filarmonica di Berlino. Diversi musicisti noti ed influenti erano soliti ascoltare tale orchestra e Ysaÿe in particolare, tra questi vi erano Joseph Joachim, Franz Liszt, Clara Schumann e Anton Rubinstein. Quest'ultimo chiese ed ottenne che Ysaÿe fosse liberato dal contratto perché desiderava che lo accompagnasse in tourné.

Quando Ysaÿe ebbe appena ventisette anni, fu raccomandato come solista per uno dei Concerts Colonne a Parigi, fatto che segnò l'inizio dei suoi grandi successi come concertista. L'anno seguente, Ysaÿe ottenne una cattedra al Conservatorio di Bruxelles, nel suo Belgio. Iniziò così la sua carriera nell'insegnamento, destinato a rimanere una delle sue principali occupazioni anche dopo aver lasciato il conservatorio nel 1898 e persino nei suoi ultimi anni. Tra i suoi allievi degni di nota Josef Gingold, il violista William Primrose, Louis Persinger, Alberto Bachmann e Mathieu Crickboom.

Durante il periodo del suo insegnamento al conservatorio, Ysaÿe continuò i suoi tour in parti sempre più ampie del mondo, compresa tutta l'Europa, la Russia e gli Stati Uniti. Nonostante i sauoi problemi di salute, in particolare quelli riguardanti le mani e forse dovuti ad una forma di diabete, Ysaÿe dava sempre il meglio di sé quando si esibiva e molti eminenti compositori del tempo gli dedicarono opere importanti, tra loro Claude Debussy, Camille Saint-Saëns, César Franck ed Ernest Chausson.

Man mano che le sue condizioni fisiche peggioravano, Ysaÿe si dedicò sempre con maggiore enfasi all'insegnamento e al suo primo amore: la composizione. Tra le sue opere più famose sei sonate per violino senza accompagnamento, Op.27, un quartetto, Harmonies du Soir, Op.31, ed un'opera, Pier li Houyeu (Petro il miniero), scritta negli ultimi anni della sua vita nella lingua vallone.

Come esecutore, Ysaÿe era irresistibile e molto originale. Pablo Casals affermò di non aver mai ascoltato un violinista suonare con una buona accordatura prima di Ysaÿe e Carl Flesch lo definì 'il più eminente e caratteristico violino che ho mai ascoltato nella mia vita'.

Ysaÿe possedeva un tono poderoso e flessibile, influenzato da un vibrato variato e praticamente continuo. Sebbene egli usasse, come molti dei suoi contemporanei, il portamento più di quanto non si usi nelle esecuzioni moderne, lo utilizzava con discrezione e buon gusto e mai come semplice artifizio tecnico.

Probabilmente la caratteristica che più contraddistingue le interpretazioni di Ysaÿe è stato il suo magistrale rubato. Rubato significa letteralmente 'rubare' il tempo; normalmente implica una semplice contrazione di tempo per scopi espressivi. Il rubato di Ysaÿe è qualcosa di differente: ogni volta che rubava tempo da una nota, lo assegnava ad un'altra in un posto diverso, permettendo così al suo accompagnamento di mantenere il tempo anche sul suo canto reso più libero. Questo tipo di rubato segue la descrizione data da Frédéric Chopin ma, di tutti gli esecutori è stato il primo a metterlo realmente in pratica.

Ysaÿe fu un artista caratterizzato da preferenze ben precise nel suo repertorio; sebbene ammirato per le sue interpretazioni delle opere di Bach e di Beethoven, egli dava il meglio di sé nell'esecuzione delle opere di compositori più moderni, quali i tardo-romantici ed i primi contemporanei. Particolarmente Max Bruch, Camille Saint-Saëns e Franck lo reputarono tra i loro migliori interpreti, nelle loro opere e in quelle di compositori simili la sua esecuzione era considerata ineguagliabile. La sua tecnica era brillante e raffinata, mai applicata senza un ben preciso scopo musicale in mente. A questo proposito Ysaÿe può essere considerato il primo violinista moderno, la cui tecnica è priva delle lacune di altri artisti che lo avevano preceduto ed è utilizzata solo come servizio ed ausilio alla musica.

Una sua antichissima esecuzione della Mazurka di Wieniawsky!


3 commenti:

  1. Ciao Claudio su Youtube c'è anche questo filmato strepitoso di una masterclass di Maxim Vengerov con Philippe Schottle con la sonata n.3 op 27 di Ysaye ballata in re minore (a Georges Enesco).
    wow!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=QjA9sBQ_0Jo
    Ciao da Stradevarie

    RispondiElimina
  2. eheheh
    si ho visto molti video di vengerov oltre ad essere un ottimo violinista è un vero comunicatore, mi piace molto il suo spirito.

    RispondiElimina
  3. Ho appena acquistato, e ascoltato a ripetizione, le sonate per violino solo di Ysaye, interpretate da una certa Fanny Clamagirand. Cosa ne pensi?
    Qohelet.
    http://qohelet.blog.tiscali.it//Eugenio_Ysaye_1980469.shtml

    RispondiElimina