lunedì 30 marzo 2009

In Libreria - Il Violino Nero

Ecco una gradevole lettura narrativa incentrata sul violino. "Il violino nero" di Maxence Fermine è una piacevole narrativa, una storia romantica (nel senso musicale del termine) che incrocia il sentimento umano, il destino, l' amore, la vita.

Il Violino Nero   Autore: Fermine Maxence - Ed. Bompiani

"È la fine del XVII secolo. Johannes, genio musicale precoce, rimane ferito nel corso della campagna napoleonica in Italia. Accolto e curato dal liutaio Erasmus, il giovane apprende nuove notizie su Carla Farenzi, una misteriosa dama fugacemente incontrata tempo prima. Il liutaio gli rivela poi il segreto di un violino nero, da lui stesso costruito, che canta con la voce suadente e incantatrice della donna. Dopo averlo sentito suonare la vita di Johannes, come uomo e come artista, resterà incatenata a quella di Carla Farenzi".

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venerdì 27 marzo 2009

Musica Violino, Jazz - Violinista: Jean Luc Ponty

Jean Luc Ponty e il Violino Elettrico

Continuiamo il nostro viaggio nel violino jazz e i suoi derivati. Dopo aver parlato alcune settimane fa del grade Stephane Grappellì oggi indagheremo un' altra pietra miliare della mitica scuola parigina del Jazz. Jean-Luc Ponty, 29 settembre 1942, Avranches (France) è un violinista e jazzista francese,  presursore  al violino  (sin da gli anni '70) del jazz moderno e delle sue derivazioni (Fusion, Funky,ellettro ecc.)  Notevole è stato l'utilizzo e l' applicazione delle tecnologie elettroniche, effettistiche e midi  nella sua discografia. Enorme sperimentatore delle nuove frontiere del violino elettrico e della musica moderna.


Dopo gli studi classici al conservatorio di Parigi, si dedicò al Jazz giudato dalla passione per Miles Davis e John Coltrane. Ha lavorato con Stéphane Grappelli, la Mahavishnu Orchestra, Daryl Stuermer e, soprattutto, con Frank Zappa.

Nel 1977 ha precorso l'uso del violino elettrico a cinque corde, con una corda più bassa accordata sul do. Ha anche utilizzato violini a sei corde (Violectra) con corde di basso in do e fa. Ponty è stato anche tra i primi a combinare il violino con MIDI, e distorsori.

Nel 2005 Ponty ha formato il "supergruppo" TRIO! con il leggendario bassista Stanley Clarke ed il virtuoso del Banjo Béla Fleck

 La Discografia

* Jazz Long Playing (1964)
* Violin Summit (1966)
* Sunday Walk (1967)
* Cantaloupe Island (1967)
* Jean-Luc Ponty Experience (1969)
* King Kong: Jean-Luc Ponty Plays the Music of Frank Zappa (1969)
* Upon the Wings of Music (1975)
* Aurora (1976)
* Imaginary Voyage (1976)
* Enigmatic Ocean (1977)
* Cosmic Messenger (1978)
* A Taste for Passion (1979)
* Civilized Evil (1980)
* Mystical Adventures (1982)
* Individual Choice (1983)
* Open Mind (1984)
* Fables (1985)
* The Gift of Time (1987)
* Storytelling (1989)
* Tchokola (1991)
* No Absolute Time (1993)
* The Rite of Strings with Stanley Clarke and Al Di Meola (1995)
* Le Voyage (1996)
* Live at Chene Park (1997)
* The Very Best of Jean-Luc Ponty (2000)
* Life Enigma (2001)
* The Best of Jean-Luc Ponty (2002)
* Live at Semper Opera (2002)
* In Concert (2003) (CD and DVD versions)

Con Frank Zappa [modifica]

* Hot Rats (1969)
* Over-Nite Sensation (1973)
* Apostrophe (') (1974)
* Shut Up 'n Play Yer Guitar (1981)

Ecco una fantastica performance  live del mitico Ponty!

mercoledì 25 marzo 2009

I Virtuosi - Violiniste: Ginette Neveu

Ginette Neveu e il Violino Rosa
Salve a tutti oggi parleremo di uno dei simboli storici del violinismo  "in rosa" Ginette Neveu. Una violinista dotata di un grandissimo suono e di una grandissima forza (al contrario di quanto si possa pensare di una donna). Nasce a Parigi, 11 agosto 1919  è stata una violinista francese. Iniziò a suonare a cinque anni, e a sette diede il suo primo concerto, a nove anni il suo primo concerto con l'orchestra. A 11 anni ricevette il primo premio al Conservatorio di Parigi. Continuò la sua formazione violinistica per circa quattro anni con  Carl Flesch (autore dei notissimi libri di scale per violino) . Nel 1935 vinse il concorso "Wieniawski" a Varsavia (secondo premio a David Oistrakh). Alcuni critici giudicano il suo suono poco "femminile" e lei osserva: "Ciò che più conta per l'artista è la propria individualità, che deve tendere ad acquisire sempre più forza".

Ha inciso:
L. van Beethoven Concerto op.61,
J.Brahms Concerto op.77,
J.Sibelius Concerto op.46,
R.Strauss Sonata op.13,
C. Debussy Sonata ,
M. Ravel Tzigane (due edizioni: con pianoforte e con orchestra) e Pièce en forme de habanera * E. Chausson Poema.
La carriera la portò in tutto il mondo finché, il 28 ottobre 1949, la musicista perse la vita in un tragico incidente aereo nelle Azzorre.
Una grande artista che segna la storia del violino in rosa, mi impressiona  particolarmente leggendo la sua biografia il suo primo premio al concorso Wieniawsky con l'esecuzione del concerto di Sibelius  superando addirittura David Oistrakh il quale  senza  alcun orgoglio si complimentò con lei.






lunedì 23 marzo 2009

Audizioni e Concorsi





Concorso internazionale a posti nell’Orchestra del Teatro alla Scala



La Fondazione Teatro alla Scala ha indetto un concorso internazionale ai seguenti posti nell’Orchestra del Teatro:


Concertino dei primi violini con obbligo di fila: n. 1 posto

Violino di fila: n. 5 posti

Viola di fila: n. 2 posti

Ottavino con obbligo flauto di fila: n. 1 posto

Controfagotto con obbligo fagotto di fila: n. 1 posto

Primo corno con obbl. di fila e tuba wagneriana: n. 1 posto

Corno di fila con obbligo tuba wagneriana: n. 2 posti

Tromba di fila: n. 1 posto

Timpani: n. 1 posto

Per ulteriori informazioni clicca Qui

domenica 22 marzo 2009

Curiosità e Video divertenti in Rete - Street Violin Hero

.........Altro che chitarra!!



Segnalatemi i video divertenti su youtube, li pubblicherò la Domenica!

lunedì 16 marzo 2009

In Libreria - Il Violino Interiore

Vi segnalo un bellissimo libro di Hoppenot Dominique. Il violino interiore è un testo davvero interessante per tutti noi violinisti. Un punto di vista diverso, una voce controcorrente sulla metodologia e sul concetto di espressività  e di livello violinistico.

Il Violino Interiore   Autore: Hoppenot Dominique - Ed.  Cremonabooks

"Partendo da un concetto orientale di equilibrio totale tra corpo e spirito, l'autrice analizza tutte le tappe dello sviluppo e della crescita di un violinista, sfatando i miti negativi sull'impossibilità di arrivare all'espressione più autentica dell'io a causa degli insormontabili problemi tecnici. Questo libro "frutto di una lunga storia d'amore" è dedicato a tutti coloro che credono che "l'evoluzione non sia mai preclusa a colui che accetta di interrogarsi sui suoi metodi e su se stesso", e che credono nella musica come ad una delle più istintive ed immediate forme espressive della creatività umana".
Clicca qui per saperne di più.

venerdì 13 marzo 2009

Musica World - ErHu il Violino Cinese

Er-Hu   Il Violino D' Oriente




Oggi ci occuperemo di una cultura (per noi ) lontanissima, la cultura orientale, in particolare parleremo di un bellissimo strumento ritenuto il "violino cinese".
Un particolarissimo ed antico strumento ad arco dal suono caldissimo e dal volume sonoro notevolmente più alto del violino tradizionale, anche la sua fattura è del tutto particolare (il suo piano armonico è composto da pelle di pitone).L' arco viene utilizzato al contrario rispetto al violino. Uno strumento che virtuosistico a tutti gli effetti che nasce per la musica popolare cinese , ma che si presta con grandi risultati anche alla musica classica occidentale.Ecco una piccola analisi dei cordofoni cinesi!
Nella musica popolare cinese esistono diversi strumenti cordofoni, cioè dotati di corde, classificati come "liuti ad arco". I liuti cinesi a differenza di quelli europei sono spesso puntuti: hanno una parte appuntita che sporge nella sezione inferiore della cassa e hanno un manico lungo.

Erhu: è il conosciutissimo violino a due corde, come dice il nome cinese. Ha una cassa di risonanza costruita in legno di sandalo rosso coperta solitamente con pelle di serpente o di altri rettili. Viene suonato con un arco diritto, molto simile a quello del nostro violino, fornito di crini di cavallo che vengono però inseriti sotto le corde dello strumento.

Jinghu: un altro tipo di violino usato come strumento principale nella musica dell’Opera di Pechino. molto piccolo, quasi la metà dell’erhu, ha il risuonatore cilindrico rivestito di pelle di serpente o di rettile e il manico o collo, in bambù. Contrariamente al suo formato ridotto il Jinghu possiede un suono di volume sorprendente. Nell’Opera di Pechino ha la funzione di accompagnare il canto.

Sihu: violino identico nella struttura, nel materiale e nella forma all’erhu, eccetto il fatto di essere dotato di quattro corde invece di due.

Banhu: violino a due corde con risuonatore a forma semisferica costruito in due tonalità: soprano e alto. Ha un suono ricco e scintillante.
È molto usato nelle orchestre di musica popolare sia come accompagnamento sia nelle esecuzioni di "a solo".



Nell’antica Cina la musica era considerata arte destinata a perfezionare l’educazione dei giovani. La musica non solo aveva funzione didattica ma veniva investita di significati metafisici; era infatti considerata parte di un complesso sistema cosmologico e dalla sua perfetta esecuzione si faceva derivare il delicato equilibrio fra il Cielo e la Terra, e quindi, per estensione, la stabilità dell’Impero.

Nel Liji "Memoriale dei riti", il sistema musicale cinese viene spiegato in base a 5 gradi fondamentali denominati gong (palazzo), shang (deliberazione), jiao (corno), zhi (prova), yu (ali) e viene fatto corrispondere ad altri "gruppi di cinque", fattori costitutivi e caratterizzanti la vita cosmica e umana. Così, per esempio, secondo tale sistema filosofico-musicale, la nota fondamentale gong (fa) corrisponde all’elemento terra, al punto cardinale centro, al colore giallo, al sapore dolce, al viscere cuore, al numero cinque, alla funzione imperatore ecc. Analogamente la nota shang (sol) rappresenta i ministri; la nota jiao (la) rappresenta il popolo; la nota zhi (do) e yu (re) rappresentano rispettivamente i servizi pubblici e l’insieme dei prodotti; oltre, naturalmente, a ulteriori parallelismi tra ciascuna nota e un elemento, un punto cardinale ecc.

La valenza magica attribuita ai suoni, le loro correlazioni cosmologiche e filosofiche possono spiegare certe peculiarità della musica cinese tradizionale; la sua lentezza e il suo mettere in evidenza la materialità di ciascun suono, come fonte di meditazione filosofica.

Il do, come dominante in una composizione musicale, stava a indicare che il pezzo era stato composto per cerimonie sacrificali dedicate al Cielo, mentre la nota re veniva impiegata nelle celebrazioni che riguardavano gli antenati e la primavera. Il sol poteva riferirsi soltanto a brani che concernevano la terra, mentre il la celebrava l’equinozio d’autunno, l’imperatrice e la luna.

Il sistema musicale cinese

Il sistema musicale cinese e i vari problemi tecnici a esso inerenti (temperamento della gamma, natura dei modi ecc.) è stato spiegato in diversi trattai, taluni molto antichi. Alcuni di essi come il Lülü Xinshuo (Nuovo trattato dei Lü, sec. XII) oppure il Lülü Qingyi (Il trattato dei Lü, sec. XVI), descrivono la determinazione del suono fondamentale da cui deriverebbero tutti gli altri. Il suono fondamentale è prodotto da una specie di flauto, ricavato da una canna di bambù lunga circa nove pollici; l’altezza del suono secondo alcuni studiosi si avvicinerebbe al mi3, secondo altri al Fa3. Da esso hanno origine, per progressione delle quinte, gli altri suoni (lü) che sono complessivamente 12, con nomi anch’essi avocanti per lo più un parallelismo con il mondo naturale. Dalla scala dei lü ha origine la scala pentatonica, base del sistema musicale cinese. Verso il 1000 a.C. entrò in uso anche una scala eptatonica, che si formò aggiungendo due note alla gamma pentatonica: il biangong e il bianzhi (bian=mutare). Ma la scala pentatonica fu sempre in Cina la più importante e la più usata (soprattutto per le musiche popolari), tanto da essere definita "cinese" per antonomasia. Trasportando sui ogni grado della scala dei lü la scala ottenuta partendo da ciascuna nota della gamma pentatonica, si ottengono, almeno teoricamente, 60 sistemi modali. Secondo la maggioranza degli studiosi, nell’antica musica tradizionale cinese non furono mai adoperati tutti quanti.
Ecco un meraviglioso esempio di elettro-worldmusic con l' Erhu!



Di seguito una giovane musicista alle prese con il repertorio violinistico occidentale. La Carmen!

P.s
A giorni vi presenterò l' archivio storico di "violinisti" su youtube!
Stay Tuned!

mercoledì 11 marzo 2009

I Virtuosi - Violinista: Nathan Milstein

Nathan Milstein




Salve a tutti, oggi ci occupiamo di un altro artista della scuola russa. Nathan Mironovich Milstein (Odessa, 31 dicembre 1904 – Londra, 21 dicembre 1992) è stato un violinista ucraino naturalizzato statunitense.
Da bambino, la madre lo obbligò a prendere lezioni di violino, per tenerlo lontano dai guai. Studiò con Piotr Stolyarskij (maestro anche di David Oistrakh). A 11 anni, Leopold Auer lo invitò ad essere un suo studente al Conservatorio di San Pietroburgo. Fu l'ultimo allievo di Auer a esibirsi attivamente.

Quando Auer andò in Norvegia, nel 1917, Milstein tornò ad Odessa. Nel 1921 andò a Kiev e incontrò Vladimir Horowitz, con il quale suonò e costruì una solida amicizia. Nel 1925 il duo viaggiò in tour per l'Europa Occidentale. Durante questo periodo Milstein divenne anche un allievo di Eugène Ysaÿe per qualche mese. In seguito si stabilì a New York, pur con continue tournée in tutta l'Europa, e prese la cittadinanza statunitense nel 1942.

È considerato uno dei maggiori violinisti del ventesimo secolo e fu conosciuto specialmente per le sue esecuzioni delle sonate per violino solo di Bach e di opere romantiche. È conosciuto anche per la sua lunga carriera: suonò in pubblico fino a più di 80 anni, prima di ritirarsi per una frattura a una mano.

Milstein fu anche trascrittore e compositore, avendo arrangiato molte opere per violino e scritto le cadenze per molti concerti. Una delle sue trascrizioni più conosciute è la Paganiniana. È stato descritto come il "violinista più vicino alla perfezione del ventesimo secolo".[1]. Ha ricevuto un Grammy Award nel 1975 e fu premiato della Legione d'Onore in Francia nel 1968. È morto a Londra dieci giorni prima del suo ottantanovesimo compleanno.
Vi propongo infine il video della sua esecuzione della terza partita di Bach.


domenica 8 marzo 2009

Curiosità e Video Divertenti in Rete

Se avessi cominciato prima a Studiare il violino!!!


Segnalatemi i video divertenti su youtube!!!

sabato 7 marzo 2009

In Libreria - Il Violino di Auschwitz

Salve a tutti, per non farci mancare proprio nulla vi propongo uno spazio dedicato  alle novità in libreria. Non mi riferisco esclusivamente alla letteratura saggistica o musicologica del violino. Questo è uno spazio riservato anche alla narrativa che il nostro magnifico strumento ha ispirato (e continua ad ispirare) nell' immaginario collettivo. Comincio subito segnalandovi questa suggestiva opera di Anglada Angeles Maria che rimarca l'indissolubile legame tra il violino e la cultura ebraica anche nell' oscura cornice dell' olocausto.

 Il Violino di Auschwitz                       Autore:  Anglada  Àngels  Maria - Ed.  Rizzoli 

"Un violino costruito nell'inferno del lager, assurdo come una pianta di rose in un porcile. Un violino per ritrovare la dignità violata e. forse, per sopravvivere. Quando Daniel, liutaio a Cracovia, viene deportato ad Auschwitz, dei gesti e delle sensazioni di quel mestiere così amato gli resta solo il ricordo. Finché un giorno viene convocato dal comandante del campo, il maggiore Sauckel: dovrà riparare il violino del suo amico Bronistaw, celebre musicista ridotto ora a esibirsi davanti ai suoi carnefici. Di fronte all'abilità del liutaio, il sadico e raffinato maggiore decide di commissionargli uno strumento nuovo. Un violino che dovrà essere "perfetto come uno Stradivari": altrimenti sia Daniel che l'amico andranno incontro a una fine peggiore della morte. Solo cinquant'anni dopo, in una Cracovia invernale che celebra il secondo centenario della morte di Mozart, la storia segreta e miracolosa di quel violino verrà finalmente svelata".

 Per saperne di più

venerdì 6 marzo 2009

Musica Violino World - La musica Klezmer


Klezmer - La Culla del Violino Moderno


Ben trovati, continuiamo il nostro viaggio verso la musica etnica occupandoci della musica Yiddish (ebraica) nello specifico parleremo di  "Klezmer". Una fantastica tradizione che ha dato i natali a una buona parte della cultura   violinistica moderna. Il termine klezmer e dato dall' unione di due parole  kley e zemer, letteralmente strumento del canto. Questo genere musicale fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto. Il violino in questa tradizione riveste un ruolo fondamentale ed è smisurato il contributo che la musica ebraica ha dato alla cultura classica in termini di ispirazione,  di tecnica e di artisti, basti pensare a quanti grandi esecutori siano ebrei o di origine ebraica (Yehudi Menuhin, Itzhak perlman, Jasha Heifetz, Fritz Kreisler, Joachim e si potrebbe continuare) tantissimi anche i compositori compositori (uno su tutti per il violino Felix Mendelsshon). In origine (prima della sua esplosione di popolarità) il Klezmer nasce come musica che accompagna feste di matrimonio, funerali o semplici episodi di vita quotidiana, il klezmer nasce all'interno delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, in particolare delle comunità chassidiche. Viene suddivisa in danze specifiche con particolari cadenze ritmiche e andamenti, abbiamo la "bulgar" o "freylekhs" (con una cadenza molto simile alla rumba) il "Khosidl" danza lenta in 2/4 , la "Hora" danza in stile rumeno in 3/8 lenta , il "Terkish" danza mediorientale in 4/4 moderata, la "Sher" in 2/4 ed infina la "Doina" danza lenta ed ricca di improvvisazione in stile rapsodico. Le scale utilizzate in questa tradizione sono molteplici, dalle comuni scale maggiori e minori sino ad arrivare alle scale indogitani quali "Havaraba" e "Misheberakh". Questa musica esprime sia felicità e gioia che sofferenza e malinconia, tipica della musica ebraica. Lo strumento principale del mondo ebraico degli shtetl e dei ghetti è sicuramente il violino, ma nel klezmer acquisteranno crescente rilievo il clarinetto e gli ottoni, in particolare la tromba. Questa musica contribuirà non poco alla formazione del jazz, quando gli ebrei che erano stati perseguitati si trasferirono in molti nelle americhe. Pinerolo ospita, nel mese di luglio di ogni anno, il Vincoli Sonori Festival - klezmer e gypsy music: nato nel 1996, ad opera dell'Associazione Sferaculture di Torino, ha visto in questi anni la partecipazione dei più famosi e rinomati gruppi della scena internazionale, affermandosi come uno dei più accreditati e innovativi festival del territorio italiano.Nel mese di settembre di svolge annualmente ad Ancona il festival internazionale della musica Kletzmer mentre Pinerolo ospita, nel mese di luglio di ogni anno, il Vincoli Sonori Festival - klezmer e gypsy music. Si ricorda come esponente italiano della musica Yiddish il violinista Maurizio Dehò (che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e di seguire un suo stage)ritengo sia una tradizione fantastica che ogni violinista dovrebbe conoscere anche solo per crescita personale.
Infine vi propongo un video del grande Itzhak Perlman intento a suonare (divertendosi come un bambino!) questi fantastici repertori della sua cultura.

mercoledì 4 marzo 2009

I Virtuosi - Violinista: Fritz Kreisler

Fritz Kreisler il Compositore  Violinista

Ben trovati anche oggi nel nostro angolo dedicato ai grandi virtuosi. Continuiamo ad indagare il ricco panorama violinistico del secolo scorso interessandoci di un grande artista Viennese. Fritz Kreisler brillante violinista compositore nasce nel 1875 a Vienna. Anche lui da famiglia Ebrea come la maggior parte dei grandi artisti di questo periodo. Studiò nella sua città natale perfezionandosi con  Léo Delibes e Jules Massenet. La sua carriera ebbe inizio con il prestigioso concerto con la Berliner Philharmoniker nel 1899 per poi raggiungere il successo in america con i concerti dal 1901 a 1903. Fu Esecutore brillante ed acclamato virtuoso del violino, Kreisler compose anche diversi brani di musica vocale e strumentale, originali o trascritti da autori classici (da Gaetano Pugnani a Giuseppe Tartini a Antonio Vivaldi). Scrisse anche un quartetto d'archi e numerose cadenze (da quelle del concerto per violino e orchestra di Johannes Brahms a quella del concerto di Ludwig van Beethoven), ancora oggi molto eseguite. Ebbe una vita molto travagliata a causa delle vicissitudini storiche di quei tempi  in Germania, infatti Kreisler dovette partire come militare Austriaco durante la prima guerra mondiale da cui riuscì ad ottenere un congedo anticipato per ferita. Nel 1924 tornò in Europa, prima a Berlino e poi, dal 1938, a Parigi. Come tanti a quei tempi subì la persecuzione nazista dovendo trasferirsi in America nel  1943. Si spense a new York nel 1962.
Ammiro molto questo grande artista, la brillantezza e la gioiosità delle sue composizioni , lavorò molti anni per il cinema muto. Un uomo forte che seppe vincere gli impedimenti  e le sfortune della vita. Dalla guerra alle difficoltà iniziali della sua carriera. Dopo essere stato scartato a un'audizione per la Wiener Philharmoniker, lasciò la musica per la medicina e la pittura. Con grande forza d' animo seppe riprendere le fila del suo destino e compiere una grandiosa virata ritornando alla musica, permettendoci oggi di  poter conoscere un grande violinista compositore chiamato "Fritz Kreisler".

Ecco il video (ma in realtà solo l'audio) di una sua  bellisima composizione  (per violino e pianoforte) "Schön Rosmarin".

lunedì 2 marzo 2009

Audizioni e Concorsi


Toscanini: nuove audizioni 
per violino, viola e violoncello


Domande di partecipazione entro il 25 marzo

PARMA, 20 FEBBRAIO - La Fondazione Arturo Toscanini di Parma indice audizioni per eventuali impegni contrattuali a termine presso le proprie orchestre, connessi alle esigenze della programmazione artistica, per i seguenti ruoli: spalla dei primi violini con obbligo della fila, prima viola con obbligo della fila, viola di fila, primo violoncello con obbligo della fila, violoncello di fila.

Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 25 marzo 2009. 


Il bando di audizione è consultabile e scaricabile dall’area Concorsi e Didattica del sito internet www.fondazionetoscanini.it 20/02/2009

AUDIZIONI PER L’ORCHESTRA CAMERISTICO SINFONICA
AGIMUS-SARDEGNA/SULCIS (scadenza 11 Marzo)


L’ Orchestra cameristico sinfonica AGIMUS-SARDEGNA/SULCIS, indice un’audizione per la copertura di
tutti i ruoli orchestrali per il triennio 2009-2011.

Per ulteriori informazioni clicca qui

domenica 1 marzo 2009