mercoledì 15 aprile 2009

I Virtuosi - Violinista: Guidon Kramer

Gidon Kramer e il Violino

Nato in Lettonia da genitori di origine tedesca, inizia lo studio del violino con suo padre e suo nonno (entrambi violinisti professionisti) a 4 anni e poi continua al Conservatorio di Riga, per poi perfezionarsi con David Oistrakh al Conservatorio Čajkovskij di Mosca. Nel 1967 vince il terzo premio al Concorso musicale Internazionale Regina Elisabetta del Belgio a Bruxelles, nel 1969 il primo premio al Concorso Paganini di Genova e nel 1970 il primo premio del Concorso Internazionale Čajkovskij a Mosca.


Il primo concerto di Kremer in occidente ha luogo nel 1975, in Germania, seguito dalla partecipazione al Festival di Salisburgo nel 1976 e da una tournèe a New York nel 1977. Nel 1981, Kremer crea un festival di musica da camera a Lockenhaus, in Austria, basato su una programmazione di opere non convenzionali; dal 1992, il festival è conosciuto come Kremerata Musica. Nel 1996 Kremer fonda l'orchestra da camera Kremerata Baltica, composta da giovani musicisti dei Paesi baltici. Ricopre il ruolo di direttore artistico del festival Art Projekt 92 di Monaco et del festival d'estate di Gstaad (Svizzera).

Gidon Kremer è uno dei più grandi violinisti vissuti a cavallo del XX e del XXI secolo. L'originalità, la tecnica, e la profondità interpretativa delle sue esecuzioni fanno di lui una delle più brillanti personalità della musica classica. Kremer è conosciuto per il suo vasto repertorio, che va da Antonio Vivaldi o da Bach fino ai principali autori contemporanei. Di riferimento sono sue esecuzioni di autori come Astor Piazzolla, Philip Glass, Alfred Schnittke, Lera Auerbach, Arvo Pärt, Roberto Carnevale e John Adams. Fra i diversi compositori che gli hanno dedicato delle opere, si possono citare Sofia Gubaidulina (Offertorium) e Luigi Nono (La lontananza nostalgica utopica futura). Si è esibito, tra gli altri, con Martha Argerich, Mischa Maïsky, Keith Jarrett, Yo-Yo Ma, Kim Kashkashian, Valery Afanassiev, Oleg Maisenberg, Vadim Sakharov. Le sue performances con le più importanti orchestre del mondo e i più grandi direttori, come Leonard Bernstein, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Herbert von Karajan, Nikolaus Harnoncourt, Seiji Ozawa fanno parte dei momenti più eclatanti della musica degli ultimi 30 anni. Nel 2008 si è esibito con il duo Igudesman and Joo nello spettacolo A little nightmare music, uno show basato su un uso poco ortodosso di pianoforte e violino, dimostrando un pregevole senso dell' umorismo. La sua vasta discografia è principalmente per l'etichetta Deutsche Grammophon, per la quale incide dal 1978, ma ha inciso anche per Philips e Decca.

Suona un Guarneri del Gesù del 1730.
La sua esecuzione della partita No. 1 di Bach!



venerdì 10 aprile 2009

Musica Violino, Jazz - Violinista: Joe Venuti


Joe Venuti e l' Origine del Violino Jazz

Salve a tutti oggi parliamo della Storia del violino jazz occupandoci di un grande artista che per molti versi "reinventò" il violino nel jazz bianco (dixiland) precursore nonchè ispiratore del grande Stephane Grappellì e della successiva "scuola Francese" del violino jazz.
Joe Venuti , vero nome Giuseppe Venuti (16 settembre 1903 – 14 agosto 1978) è stato un violinista statunitense (dal suo nome si intuisce la sua provabile discendenza italiana proprio come lo stesso Grappellì).


Considerato uno degli strumentisti più innovativi a livello stilistico per l'uso del violino nel jazz, per gran parte della sua carriera suonò con il grande chitarrista Eddie Lang, suo vicino di casa, compagno di scuola e amico.

Tra i più noti esponenti del Dixieland (il particolare modo di suonare lo stile New Orleans da parte dei "bianchi"), suonò per molto tempo all'Cinquantaduesima_strada#Onyx, il celebre club della Cinquantaduesima strada di New York.

Nel 1929, assieme a Lang, si unì all'orchestra di Paul Whiteman, con la quale comparve nel film The King of Jazz.

Venuti fu uno dei principali ispiratori di Stéphane Grappelli.

Ha collaborato anche, per alcune incisioni, con alcuni grandi jazzisti italiani come Lino Patruno, Henghel Gualdi e Guido Manusardi.
Nel 1978 è entrato nella Down Beat Jazz Hall of Fame.
Ad oggi Venuti rappresenta un punto fermo del jazz violinistico. L' origine.
Ecco un video del grande Joe con l' Italianissimo jazzista Lino Patruno!


A seguire un video con il suo amico e compagno di carriera, il chitarrista Eddie Lang!

mercoledì 8 aprile 2009

Virtuosi - Violinista: Ysaye

Eugene Ysaye


Salve a tutti oggi conosceremo un altro grande esponente del violino, un esemplare violinista  compositore della seconda metà dell' 800  un punto fermo, un ferimento per tutte le generazioni violinistiche a seguire Eugène Ysaÿe nato a Liegi, 16 luglio 1858  in  Belgio. Iniziò lo studio del violino all'età di quattro anni con il padre, in seguito continuò gli studi con Joseph Massart, Henryk Wieniawski e Henri Vieuxtemps.


Dopo il diploma di conservatorio, Ysaÿe divenne il primo violino dell'orchestra Benjamin Bilse, orchestra che in seguito si trasformò nella Filarmonica di Berlino. Diversi musicisti noti ed influenti erano soliti ascoltare tale orchestra e Ysaÿe in particolare, tra questi vi erano Joseph Joachim, Franz Liszt, Clara Schumann e Anton Rubinstein. Quest'ultimo chiese ed ottenne che Ysaÿe fosse liberato dal contratto perché desiderava che lo accompagnasse in tourné.

Quando Ysaÿe ebbe appena ventisette anni, fu raccomandato come solista per uno dei Concerts Colonne a Parigi, fatto che segnò l'inizio dei suoi grandi successi come concertista. L'anno seguente, Ysaÿe ottenne una cattedra al Conservatorio di Bruxelles, nel suo Belgio. Iniziò così la sua carriera nell'insegnamento, destinato a rimanere una delle sue principali occupazioni anche dopo aver lasciato il conservatorio nel 1898 e persino nei suoi ultimi anni. Tra i suoi allievi degni di nota Josef Gingold, il violista William Primrose, Louis Persinger, Alberto Bachmann e Mathieu Crickboom.

Durante il periodo del suo insegnamento al conservatorio, Ysaÿe continuò i suoi tour in parti sempre più ampie del mondo, compresa tutta l'Europa, la Russia e gli Stati Uniti. Nonostante i sauoi problemi di salute, in particolare quelli riguardanti le mani e forse dovuti ad una forma di diabete, Ysaÿe dava sempre il meglio di sé quando si esibiva e molti eminenti compositori del tempo gli dedicarono opere importanti, tra loro Claude Debussy, Camille Saint-Saëns, César Franck ed Ernest Chausson.

Man mano che le sue condizioni fisiche peggioravano, Ysaÿe si dedicò sempre con maggiore enfasi all'insegnamento e al suo primo amore: la composizione. Tra le sue opere più famose sei sonate per violino senza accompagnamento, Op.27, un quartetto, Harmonies du Soir, Op.31, ed un'opera, Pier li Houyeu (Petro il miniero), scritta negli ultimi anni della sua vita nella lingua vallone.

Come esecutore, Ysaÿe era irresistibile e molto originale. Pablo Casals affermò di non aver mai ascoltato un violinista suonare con una buona accordatura prima di Ysaÿe e Carl Flesch lo definì 'il più eminente e caratteristico violino che ho mai ascoltato nella mia vita'.

Ysaÿe possedeva un tono poderoso e flessibile, influenzato da un vibrato variato e praticamente continuo. Sebbene egli usasse, come molti dei suoi contemporanei, il portamento più di quanto non si usi nelle esecuzioni moderne, lo utilizzava con discrezione e buon gusto e mai come semplice artifizio tecnico.

Probabilmente la caratteristica che più contraddistingue le interpretazioni di Ysaÿe è stato il suo magistrale rubato. Rubato significa letteralmente 'rubare' il tempo; normalmente implica una semplice contrazione di tempo per scopi espressivi. Il rubato di Ysaÿe è qualcosa di differente: ogni volta che rubava tempo da una nota, lo assegnava ad un'altra in un posto diverso, permettendo così al suo accompagnamento di mantenere il tempo anche sul suo canto reso più libero. Questo tipo di rubato segue la descrizione data da Frédéric Chopin ma, di tutti gli esecutori è stato il primo a metterlo realmente in pratica.

Ysaÿe fu un artista caratterizzato da preferenze ben precise nel suo repertorio; sebbene ammirato per le sue interpretazioni delle opere di Bach e di Beethoven, egli dava il meglio di sé nell'esecuzione delle opere di compositori più moderni, quali i tardo-romantici ed i primi contemporanei. Particolarmente Max Bruch, Camille Saint-Saëns e Franck lo reputarono tra i loro migliori interpreti, nelle loro opere e in quelle di compositori simili la sua esecuzione era considerata ineguagliabile. La sua tecnica era brillante e raffinata, mai applicata senza un ben preciso scopo musicale in mente. A questo proposito Ysaÿe può essere considerato il primo violinista moderno, la cui tecnica è priva delle lacune di altri artisti che lo avevano preceduto ed è utilizzata solo come servizio ed ausilio alla musica.

Una sua antichissima esecuzione della Mazurka di Wieniawsky!


venerdì 3 aprile 2009

Musica Violino, World - Il Violino Country

Il Violino Country 
Salve a tutti prima di occuparci come di consueto della nostra rubrica dedicata alla musica etnica volevo sinceramente ringraziarvi per il vostro interesse, in pochi mesi dalla nascita questo blog, grazie a voi ha già totaliazzato oltre 5000 ingressi che per un piccolo spazio come questo può essere considerato un  buon inizio!
Oggi ci occupiamo della musica country, della mitica musica da "saloon" appunto!
Il violino con le sue sonorità caratteristiche incide fortemente nel sound generale di questo stile che ha segnato un' epoca Americana e che tutt' ora fà moda nel pensiero e nello stile di vita oltre oceano.
La Country music, anche chiamata country and western music o country-western, è il risultato dell'unione di forme popolari della musica americana sviluppatasi nel sud degli Stati Uniti.

Si sviluppa grazie agli influssi della musica tradizionale sudista (caratterizzata da Violino e Banjo, anche chiamata Old Time Music), dal blues, dai tradizionali Duos, gruppi musicali formati da fratelli (e caratterizzati dalla presenza di chitarra, mandolino e di una affascinante affinità vocale) ed dalla musica celtica degli immigrati anglo-irlandesi.

Questo genere musicale si compone di molti filoni artistici; i principali tra essi sono il Bluegrass, parte acustica della Country Music, caratterizzata da veloci assoli di mandolino, banjo e violino, genere popolarizzato da Bill Monroe e dai Foggy Mountain Boys, e la Western music, caratterizzata da tradizionali ballate.

Altri generi che derivano o originano dalla country music sono il Western swing, il Bakersfield sound, l'Outlaw Country, il Cajun e l'Honky tonk.

Vernon Dalhart fu il primo cantante country ad avere successo nazionale (Maggio 1924 con "The Wreck of Old '97"). Altri artisti famosi di quell'epoca furono i Blue Sky Boys, Riley Puckett, Don Richardson, Fiddling John Carson, Ernest Stoneman, Charlie Poole and the North Carolina Ramblers e Gid Tanner & The Skillet Lickers.

Alcuni tracciano le origini della country music moderna a due influenti gruppi: il cantante country Jimmie Rodgers e la Carter Family. Le loro canzoni furono le prime ad avere un riconoscimento nazionale, come le famose Sessions di Bristol in Tennessee, il 1° agosto 1927, nella quali Ralph Peer fu il talent scout e registratore di suono.

E' interessante notare come  violinisticamente come sia forte il filo conduttore che lega la musica irlandese o celtica al bluegrass e al country, notare come la musica bretone in america si trasforma in musica dei coloni lasciando intatta parte del suo background tecnico come le sonorità dei bicordi l' uso di pentatoniche e parte dei colpi d'arco, nello stesso tempo colorandosi  di nuove peculiarità quali le blue note, forme di improvvisazione vivace, glissando ostinati  e quella praticità tipica americana che tende ad arrivare al concetto più che scegliere la forma  elegante,  in perfetta armonia con la dura vita del west!
Ecco un pò paio di video interessanti trovati in rete!
Bill Monroe Blugrass band con due violinisti.

Ecco un video fantastico della Tony Rice Band!
Occhio al solo di violino!!

mercoledì 1 aprile 2009

I Virtuosi - Violinista: Gitlis




Ivry Gitlis

Ivry Gitlis (in ebraico: עברי גיטליס) (Haifa, 22 agosto 1922) è un violinista israeliano.


Nato a Haifa, Gitlis ha studiato violino presso il Conservatorio di Parigi. Si è poi perfezionato con violinisti come Carl Flesch, George Enescu, e Jacques Thibaud.

Nel 1968 ha partecipato a progetto di John Lennon Dirty Mac.

Negli anni cinquanta il compositore Bruno Maderna gli aveva dedicato un brano per violino solo intitolato “Pour Ivry“.

Nel 1990 Ivry Gitlis è stato designato Ambasciatore di Buona Volontà dell'UNESCO. Il suo obiettivo dichiarato è il "sostegno dell'istruzione e della cultura della pace e della tolleranza".

Ivry Gitlis è inoltre un commentatore (insieme a Itzhak Perlman) del DVD "L'Arte del Violino" (2000) che mostra le prestazioni e dà dettagli biografici di molti dei grandi violinisti del XX secolo.

Dalla fine degli anni sessanta, Gitlis si è stabilito a Parigi, capitale francese dove tuttora vive.