mercoledì 31 marzo 2010

Curiosità - il Violino di IPhone



L' Applicazione "Violino" su Apple IPhone

Una curiosità tutta tecnologica, una divertente applicazione di Iphone nella quale si può suonare un violino virtuale! :-D




Dopo moltissime applicazioni che emulano i suoni di vari strumenti, è disponibile ec Violin: un violino virtuale davvero ben realizzato. L’applicazione permette di realizzare molte note del violino; certo il suono non è ottimo, ma per l’altoparlante di iPhone non è stato possibile fare di meglio.

sabato 27 marzo 2010

Amplificare il Violino - Sistemi "Pick up"




I PICK-UP PER VIOLINO
Per esigenze lavorative mi sono trovato qualche tempo fa a dover indagare nel intricato mondo dei pick-up per violino (non lo auguro a nessuno! :-D). Sempre più spesso capita a noi violinisti, di dover suonare in formazioni "moderne" dove il livello sonoro supera fortemente le capacità del nostro strumento e la semplice applicazione di un microfono (tradizionale) non risolve i nostri problemi,( anzi ne peggiora lo stato) in quanto oltre a non sentire il violino otteniamo dei pericolosi e fastidiosi larsen. Il problema si pone soprattutto quando ci troviamo a dover suonare con strumenti dalla capacità sonora molto più prestante del violino (batteria, percussioni, fiati di ogni genere) senza voler rinunciare al suono acustico cedendo quindi alla praticità del violino elettrico. Vi sono diversi   pick-up o microfoni a contatto studiati per questa esigenza. Tra le soluzioni più in voga abbiamo i cosiddetti "Piezo-elettrici" formati da due o una lamella di metallo da applicare in vario modo sul ponticello  del nostro violino. Uno tra i migliori è certamente il modello della Fishman "V-100".  La comodità del sistema Piezo consiste  sicuramente nel fatto che se ben preamplificati hanno un ottimo segnale (in termini di  decibel) e non danno alcun Larsen, ma il loro limite risiede nel suono, infatti questo tipo di pick up risulta sempre un po aspro e ruvido anche nei modelli più costosi. Un altro sistema può essere l' acquisto di un ponticello che ha già in se il pickup incorporato ed è l' esempio "Ashworth Aj 411" applicabile su violino elettrico, questo metodo ci garantisce un suono accettabile e sensa larsen, ideale per i violini a corpo solido  o senza cassa acustica. Oppure ancora sullo stesso genere il "Barbera Sandard" o "l' Hybrid" e ancora "VNP1 Yamaha! ". Il metodo che però io preferisco è sicuramente quello attuato dalla Schertler nel suo pickup "Stat-V" che a differenza degli altri pickup è un "elettrostatico" una tecnologia particolare formata da una capsula da applicare direttamente in uno dei fori del ponticello a contatto con lo stesso, questo fantastico microfono (posso testimoniare :-D) ha il grande pregio di risolvere tutti i problemi sino ad ora trattati e a differenza del piezoelettrico ha un suono molto caldo, anche se applicato su violini dal suono brillante. Io personalmente ho optato per questo metodo per cui lo consiglio a tutti, l' unico problema sta nel fatto che la Schertler non ha più rivenditori in italia percui sarà necessario acquistarlo direttamente in Usa o in Uk. Detto ciò dobbiamo sottolineare che la scelta del pickup è fortemente legata al gusto personale, percui ognuno di noi sceglierà a suo giudizio il suono che preferisce. ognuna di queste soluzioni però richiede comunque l' ausilio di un piccolo preamplificatore. Ecco alcuni modelli dai più costosi  in giù:  L.R.Baggs Para Acoustic DI, GigPro, Fishman G II o Pro-EQ Platinum, Behringer ADI21,Yamaha VNP1 e Beheringer ADI21.


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mercoledì 24 marzo 2010

Jazz Violin - L' Improvvisazione lezione #4


Ecco l' ultima delle 4 lezioni  di violino jazz del violinista Luca Ciarla, tratte dal sito Jazzitalia


Lezione 4


Quando ho deciso di partire con le lezioni on-line su Jazzitalia ho pensato di creare del materiale che fosse alla portata di tutti, soprattutto per chi non ha avuto nessun background di tipo jazzistico o improvvisativo. Ecco perchè, continuando in questa direzione, vorrei cominciare a parlare di armonia dalle basi, applicando però tutto il lavoro sullo strumento. Forse per alcuni di voi questa lezione potrebbe risultare ovvia ma per molti altri non dovrebbe essere così. Per alcuni di voi potrebbe essere però un piacevole ripasso e/o un interessante approccio allo strumento.
E' allora (ri)partiamo. Le triadi le conosciamo tutti credo. Ce ne sono di 4 tipi:
Spesso la triade maggiore viene indicata con l'ausilio della M, mentre quella minore può essere indicata con il segno -, cioè C-.
Volendo immediatamente "assorbirle" sul violino, provate in successione i 4 tipi di triadi (maggiore, minore, diminuita, aumentata) sul circolo delle quarte partendo da C (C, F, Bb, Eb, Ab, Db, Gb, B, E, A, D, G).
Ecco l'esercizio in note…
…ma non tutto. Il resto lo trovate da soli.
Non inserisco diteggiature per un motivo preciso. Bisogna abituarsi a dissociarsi dal concetto nota-diteggiatura (tipico di noi violinisti) il prima possibile. Nel senso che l'orecchio vi deve guidare verso la nota che cercate e le dita si devono adattare alle posizioni più inusuali. Parleremo di diteggiature solo quando sono strettamente funzionali alla comprensione di un idioma musicale. Per adesso cercate sempre la strada più semplice e sarete nel giusto.
Nonostante questo esercizio sia in principio molto semplice, noi violinisti non siamo molto abituati a farlo e in certe tonalità può risultare piuttosto scomodo. Soffermiamoci quindi su quelle (probabilmente Db e Gb) che risultano più ostiche.