domenica 3 luglio 2011

Marco Fusi omaggia J. Cage al violino - Freeman Etudes

Il primo ciclo dei Freeman Etudes raccolti in questo cd (I-XVI, 1977-80) rappresenta l’ennesimo progetto ciclopico, calibrato da Cage con la nota minuzia micro strutturale. Il titolo rende omaggio
alla committente del lavoro, la celebre mecenate e collezionista Betty Freeman (1921-2010). Sviluppati con l’iniziale collaborazione del violinista Paul Zukofsky e ripresi nel 1990 in un secondo conclusivo quaderno (composto di altrettanti numeri), i Freeman Etudes sottendono un’articolazione in sedici parti; questo aspetto rivela ancora una volta il forte interesse di Cage per l’organizzazione di piccole forme all’interno di un respiro più ampio e simmetrico. Ma nei Freeman Etudes la struttura formale è più ambigua e meno schematica in quanto ogni tassello di quest’ineffabile geografia sonora è separato da una sospensione irrisolta che rende più labile il passaggio tra un movimento e l’altro suggerendo un procedere senz’approdo. In questo senso si può scorgere una relazione idealmente frattalica delle sedici zone il cui minimo dettaglio si rispecchia nell’insieme di un impianto ai limiti dell’esoterismo, tanto che risulterebbe vana un’analisi statistica degli eventi che vi transitano.
Di fatto, Cage scinde la fase preparatoria dall’atto d’esecuzione/ascolto creando un labirinto trasparente ove siamo contemporaneamente liberi e prigionieri.
(da Marco Angius, note di copertina)

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