mercoledì 25 gennaio 2012

Patricia Kopatchinskaja, la Violinista Scalza

Due grandi talenti in un concerto. Questa ieri sera  al Toniolo, la XXVI Stagione di musica sinfonica e da camera di Mestre ha proposto l’atteso appuntamento con Fazil Say, virtuoso pianista turco, che si esibito insieme all'altrettanto ardimentosa violinista moldava Patricia Kopatchinskaja.
Con qualità artistiche fuori dal normale, Fazil Say incanta sia la critica che il pubblico da più di venticinque anni. I concerti di questo artista sono diversi dagli altri: sono più spontanei, più aperti, più emozionanti, detto in poche parole, toccano direttamente il cuore delle persone.
Con lui la ancor giovane Patricia Kopatchinskaja, la violinista scalza, capace di incantare con i suoi slanci lirici, il virtuosimo travolgente, la sontuosità di toni del suo violino Pressenda (Torino 1834), che, secondo la rivista The Strad, «è uno strumento dal suono ricco, molto simile alla viola».
Il programma è iniziato con due Sonate per violino e pianoforte di Beethoven – la n. 5 in fa maggiore op. 24, la Primavera, e la n. 8 in sol maggiore op. 30. La seconda parte del programma si  è aperto con Mozart, Sonata KV 454, ed è proseguito con la Sonata per violino e pianoforte op. 7 del 1997 di Fazil Say, per  concludere poi con il virtuosismo del moto perpetuo della Sonata in sol maggiore di Maurice Ravel. Patricia Kopatchinskaja e Fazil Say sono regolarmente invitati come solisti in numerosi Paesi dei cinque continenti, con le orchestre americane, europee e australiane più rinomate e con importanti direttori. Hanno elaborato un vasto repertorio, dai classici ai romantici fino alla musica contemporanea, comprese le proprie composizioni, perché entrambi sono anche compositori affermati.

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