Utili




Pulitura del Violino
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Pulitura interna

Versare attraverso le "effe" un cucchiaio di riso ben secco e pulito, agitare con dolcezza il violino per ogni verso.

Pulitura esterna

Pulire prima con acqua ragia per sciogliere i grassi e la pece, poi strofinare accuratamente ogni parte con un panno di lino nel quale sia stata schiacciata una noce, o con un batuffolo di bambagia imbevuto di una goccia di olio d' oliva profumato con un po' di essenza di spigo. Per rendere la vernice brillante serve talora un poco di zucchero sciolto. Per togliere la pece dalla tastiera ci si può servire di qualche goccia di alcool (attenzione al piano armonico) oppure pulire con acqua ragia o benzina.


Scelta dello strumento
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La scelta dello strumento presenta difficoltà di varia natura. Per quanto riguarda gli allievi, essi, nella maggior parte dei casi, si servono purtroppo di strumenti di fabbrica proprio in quel periodo formativo del gusto nel quale l' uso di un cattivo strumento è più dannoso. Abituandosi a tollerare un timbro di voce molto lontano da quello ideale, l' allievo rinuncia a qualsiasi ricerca di bel suono, in modo da porre lo stesso maestro nella difficoltà di discernere i difetti dell' allievo da quelli dello strumento. I cenni che ora daremo sul modo di procede ad un accurato esame dello strumento prima dell' acquisto, servono di guida a coloro che si accingono a scegliere un violino di livello. Un violino apparentemente sanissimo può essere il risultato di una paziente ricostruzione che non potrà sfuggire a chi osservi attentamente, con l' aiuto di una lente di ingrandimento, la vernice, che non presenterà quella perfetta unità propria di uno strumento non rimaneggiato.

Vernici

       Bresciana      
Dolce e bruna da color ambra rosso aranciata
Veneziana
Molto  chiara o color rosso vivo di pasta grassa
Stainer
color giallo bruna avvolte con sfumature rosa
 Francese  
imita nel colore la cremonese ma è spesso dura, vitrea e friabile


Esame visivo del fondo e del piano armonico

Sarà nostra premura osservare eventuali tagli o rotture (riparate o aperte, ma anche interne) sui due piani, poiché tali difetti costituiscono un serio problema per la resa sonora dello strumento. Nell' osservare il taglio con cui sono realizzati i due piani armonici noteremo che:
La fibra del piano armonico deve essere regolare e non interrotta da nodi, non troppo larga né troppo stretta, disposta nel senso longitudinale.

Prova acustica

Meno facile e più importante è l' esame acustico. Sarà necessario procedere a svariate prove, in ambienti piccoli e grandi, vuoti e ammobiliati e popolati, e con temperature diverse. La prova sia eseguita personalmente e da violinisti differenti. Ogni corda sia sperimentata alternativamente con poche note affinché l' orecchio non abbia il tempo di abituarsi al timbro. Si raffronti prima la sonorità degli accordi, da ultimo quella di tastiera. Esamineremo da subito le seguenti caratteristiche:
potenza sonora, bellezza timbrica.

Equilibrio sonoro
A parità di eccitazione meccanica i suoni prodotti da una stessa corda devono avere medesima potenza acustica e timbro, e che, a parità di altezza e  eccitazione meccanica, un suono deve avere eguale timbro e potenza acustica, anche se prodotto da differenti corde.

Risposta dello strumento
Osservare la sensibilità dello strumento per tutti i suoni dai più gravi a quelli più acuti, prodotti da ciascuna corda. Uno strumento "sensibile" può raggiungere facilmente una assegnata potenza acustica di elevato valore con minima energia impiegata, quindi fornisce una pronta risposta alla minima eccitazione prodotta con l' arco o con le dita.

Sensibilità di soglia
Osservare la sensibilità in corrispondenza del valore minimo di potenza acustica ottenibile dallo strumento. Uno con ottima sensibilità di soglia permette di emettere la cosidetta mezza voce, riducendo al minimo la potenza acustica e la pressione.

Suono a campanella
Su di un buon violino potremo osservare che una corda libera vibrante pizzicata con le dita, di notevole durata di vibrazione,  emette il cosidetto "suono a campanella" ossia un suono che si estingue molto lentamente diminuendo progressivamente di intensità.

Suoni armonici
Controllare la facilità nell' esecuzione di suoni armonici artificiali e naturali.

Nota dell' lupo
Controllare l' assenza assoluta di ruomori, rullii, battimenti, note false, "nota del lupo". Questi difetti sono dovuti ad intermittenze nelle vibrazioni; ai battimenti tra il suono proprio fondamentale della cassa di risonanza e delle frequenze ad esso vicino prodotte dalle dita; alle irregolarità di spessori, alla cattiva registrazione dello strumento, alle fenditure delle tavole, alle fodere interne. La cosidetta note del lupo è un ululato che si produce per alcuni suoni della quarta corda e che cresce di intensità con l' aumentare della pressione dell' arco. Uno strumento privo di tali difetti è considerato dal "suono puro"; esso consente di otterere facilmente una buona intonazione con il minimo dispendio di energie.